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EcoRisparmi 14/06/2010

EcoRisparmi

RIFIUTI ELETTRONICI A COSTO ZERO



Siamo sempre stati assaliti dal dubbio di non sapere dove buttare il telefonino, le macchinine radiocomandate dei nostri figli, la lampadina ad alta efficienza o il lettore Mp3. Pressoché tutti hanno optato sino ad ora per il sacco del generico quando, in realtà, l'unico luogo corretto era l'irraggiungibile ecocentro comunale, ma dal 18 giugno le regole cambiano. Con un risparmio ecologico inquantificabile che ci rende più sereni e tranquilli nei nostri acquisti, il decreto ministeriale numero 65 del 2010 stabilisce che chiunque dovrà cambiare il televisore o qualsiasi apparecchiatura elettrica e elettronica non dovrà più portarli a proprie spese all'isola ecologica cittadina. Il vecchio televisore, infatti, sarà ritirato a costo zero per il cliente direttamente dal negoziante dove verrà acquistata quella nuova. Quello che fino a oggi era un servizio offerto a pagamento diventa per legge un obbligo per i negozianti, perfino per chi vende online! Tutti i rifiuti elettrici e elettronici saranno poi consegnati ai consorzi di riciclo che, solo lo scorso anno, hanno raccolto 193 milioni di pezzi-spazzatura. Tra questi, il record spetta ai televisori: i consorzi del riciclo hanno raggiunto l'ottima percentuale del 78% (ogni 100 chili venduti, 78 ritirati!) superando di gran lunga la quota pattuita come obiettivo dall'UE nel 2016, ovvero il 65%. Insomma, risparmio per il singolo cittadino che si quantifica sia nel non portare a proprie spese il singolo rifiuto tecnologico, sia nel riciclo che viene realizzato con i prodotti elettrici ed elettronici, sia nella mancata diffusione indiscriminata nell'ambiente di materiali come il pericolosissimo mercurio e il vetro.



LA TV DIVENTA UNA PIASTRELLA


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