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EcoRisparmi > 2009 > Ottobre
Più fotoni, meno spesa
Le comuni lampadine a incandescenza funzionano con una tecnologia a bassissimo rendimento, infatti, solo il 5% dell'energia dissipata genera la luce. Il restante 95% viene disperso in calore. Dunque diventa quasi necessario dotarsi delle lampade a risparmio energetico che, anche se costano più di quelle normali, convertono sino all'80% dell'energia in luce: in pratica una lampadina a basso consumo da 20W può sostituire una lampadina tradizionale da 100W mantenendo inalterata la luminosità dell'ambiente…con tutto ciò che ne consegue in termini di risparmio (un cambio come quello descritto può implicare un risparmio di circa 140 euro all'anno a singola lampadina!). Inoltre, la loro durata nel tempo è 8 volte superiore (circa 8000 ore) a quella delle lampade a filamento. È utile, inoltre, scegliere le intensità di luce in maniera adeguata alla tipologia di utilizzo dell'ambiente: luce sospesa per il tavolo da pranzo, lampade da tavolo orientabili per scrivanie o ufficio, plafoniere per il bagno e i corridoi e luci in corrispondenza dei piani di lavoro in cucina. Per la lettura e di notte, poi, è preferibile utilizzare la luce di un'abatjour o di una lampada, anziché servirsi di un impianto che illumina l'intero ambiente. Pulite regolarmente le lampade: polvere, fumo e i vapori grassi della cucina possono ridurre fino al 20% la quantità di luce emessa e installate regolatori di luminosità in luoghi di passaggio come il corridoio e il ripostiglio.
Ma il miglior consiglio è anche il più semplice… quando possibile, scegliete la luce solare.
Master Led by Phillips
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