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Sicuramente il signor Renè Lacoste, fondatore del celebre marchio, quando decise di utilizzare il coccodrillo come logo per la sua neonata azienda mai avrebbe pensato che un giorno avrebbe dovuto pagare i diritti per lo sfruttamento di quella immagine. In questo caso però, non vi è nessuna controversia legale in ballo, ma soltanto la volontà di sostenere un animale (in questo caso il coccodrillo) fortemente a rischio di estinzione. È così che la Lacoste ha aderito alla campagna “Save your logo”, rivolta alle marche nei cui loghi sono rappresentati animali e che, anche grazie allo sfruttamento della loro immagine, sono diventate celebri. Con l’appoggio della World Bank e dell’International Union for Conservation of Nature, l’azienda francese si impegna a versare in tre anni il contributo di un milione e mezzo di euro per finanziare progetti di conservazione e creare il primo osservatorio globale per la biodiversità. L’obiettivo finale è quello di preservare le specie il cui rischio di estinzione sta raggiungendo livelli sempre più allarmanti e si spera, pertanto, che altre “animal firm” seguano l’esempio della Lacoste.
Per ulteriori informazioni http://www.saveyourlogo.org/en