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I boieng 747 di KLM hanno iniziato a volare con una miscela di biocarburanti. La ricerca scientifica della compagnia aeree ha sviluppato un particolare biocherosene, il Bio-Spk che viene ricavato dalla Camelina Sativa. E' una pianta di germinazione spontanea che cresce ai margini dei campi di grano dell'Europa meridionale ed uno dei rarissimi vegetali non commestibili. Si è scoperto che la Camelina ha proprietà adatte per farne un ottimo carburante aeronautico così aprendo l'era dell'aviazione sostenibile. La ricerca è stata spinta a trovare dei biocomstubili idonei, dalle direttive imposte dalle UE che dal 2012 imporranno a tutti i voli che atterrano e decollano dagli aeroporti continentali una pesante tassa per neutralizzare le loro emissioni di anidride carbonica. Con l'annuncio dell'utilizzo di KML prende finalmente corpo il mercato del bio-derived syntetic paraffinic kerosene (Bio-Spk), definizione tecnica dei biocarburanti per il trasporto aereo. Un mercato talmente nuovo e dal potenziale di 200 miliardi di dollari annuali. Il problema maggiore nell'utilizzo dei biocarburanti per trasporto aereo è quello del loro punto di solidificazione. Il distillato della Camelina arriva a meno 37 gradi, temperatura che la rende ideale per l'impiego in miscele di alta quota. Secondo la E85 di Las Vegas, uno dei principali broker di carburante per aerei USA, il mercato del Bio-Spk potrebbe raggiungere i 280 milioni di barili entro 2010 e 660 milioni nel 2015. Dai voli mentali dei figli dei fiori anni '70 agli spostamenti aerei intercontinentali: ecco che l'erba fa volare davvero.
Per ulteriori info: http://www.jatrophabiojet.com/biospk.html